mercoledì 23 maggio 2007

ED ORA PULIZIA NELL'ELENCO DEI PUBBLICISTI

Carissimi colleghi,
la tornata elettorale per il rinnovo degli organismi nazionali e regionali di rappresentanza dei PUBBLICISTI nell'Ordine dei Giornalisti si è conclusa domenica scorsa. L'esito delle urne, mentre per i professionisti ha rappresentato un momento di svolta, per i PUBBLICISTI ha riconfermato la VECCHIA dirigenza; uomini buoni per tutte le stagioni ed onnipresenti nell'ordine e nell'Assostampa. Siamo in democrazia, e quindi accettiamo l'esito delle urne con il dovuto rispetto per i colleghi-elettori. Resta però un dato significativo, l'ennesimo totale disinteresse alle sorti dell'Ordine campano della stragande maggioranza dei colleghi (hanno votato poco più di 1000 su quasi 7000 iscritti).E' un dato questo che deve far riflettere, un dato che va profondamente indagato.
Credo che la disaffezione all'ordine sia dovuta essenzialmente allo scarso collegamento esistente tra il centro e la base, alimentato anche dal fatto che in larga parte l'Ordine campano, elenco Pubblicisti, è “gonfiato” ed inflazionato da "colleghi" che non hanno nemmeno più interesse ad esservi iscritti, e da "colleghi" che hanno ben poco a che fare con la professione giornalistica. Sarebbe interessante conoscere quanti "colleghi" realmente sono in regola con il versamento delle quote. E’ possibile saperlo?
Così come ormai non è più rinviabile una radicale revisione dell'elenco. Tale azione farebbe pulizia di chi non ha alcuna reale, continuativa "appartenenza" alla categoria e di coloro che da anni ed anni ormai non versano più un centesimo e continuano ad andare in giro con il famigerato “tesserino” in tasca, che per tanti rappresenta vero e proprio status symbol.
Auspico che il nuovo consiglio regionale che nascerà dall'esito, ormai quasi scontato, del ballottaggio di domenica prossima tra i professionisti, avrà la volontà e la capacità di interrogarsi su tali problematiche, assumendo, senza indugi, tutti i dovuti atti per ripristinare le condizioni di correttezza e chiarezza tra i Pubblicisti.
Non sono di certo uno sprovveduto, so bene che i "nostri" si trastulleranno, si masturberanno le menti, faranno dichiarazioni roboanti, ma alla fine sarà veramente difficile, se non impossibile imboccare la strada della revisione.
Per quanto mi riguarda, unitamente al gruppo di amici-colleghi che mi ha sostenuto in questa straordinaria avventura, li incalzerò senza esitazione, attivando tutti i necessari meccanismi per costringerli ad adottare atti chiari e legali a tutela della dignità della categoria.

Nessun commento: