giovedì 8 novembre 2007

CONGRESSO F.N.S.I. - DELEGAZIONE CAMPANIA: E' GIA' RESA DEI CONTI!

Esaurita la fase elettorale per l'elezioni dei delegati della Campania al XXV congresso nazionale della Federazione Nazionale della Stampa, in programma dal 26 al 30 novembre a Castellaneta Marina, la maggioranza che fa capo a "Autonomia e Solidarietà", ma che in Campania non ha avuto il coraggio di presentarsi sotto tale insegna, dividendosi in due rivoli, è già ai ferri corti. I "nostri" si stanno azzannando da un po di giorni sull'osso della nomina del "capo delegazione" della Campania al congresso, e domani, alla programmata riunione di tutti i delegati, salvo sorprese, dovrebbe essere eletto "l'eterno" Castellano che rispetto ai professionali (6) farà valere la forza dei collaboratori (8), sfiduciando, di fatto, lo stesso Presidente dell'Associazione, Enzo Colimoro, che sarà costretto a fare il comprimario.
Come Movimento "Giornalisti per la professione", con la coerenza che ci è solita, abbiamo ampiamente annunciato che con i nostri delegati non parteciperemo a questa autentica farsa, a questa resa dei conti tra le due anime, "professionali" e "collaboratori".
E' giusto che se la sbrighino tra loro!
Non vogliamo, nè intendiamo, essere coinvolti in questa scelta che si contenderanno le due anime della "maggioranza", specie se, come ormai è certo, verrà imposta con la forza dei numeri, dettata dalla certezza "dell'eterno", di avere ancora una volta il "gregge" inquadrato.
E' uno "spettacolo" che preferiamo guardare da spettatori. Certo, i nostri numeri avrebbero potuto sovvertire sicuramente il risultato a favore di uno "Castellano & soci" o dell'altro "Colimoro-Lucarelli", ma fin quando vi sono le ETERNE pretese dei soliti personaggi, buoni per tutte le stagioni; fin quando si fanno prevalere logiche del tutto personali a quelle della categoria, ancora una volta mortificata, non possiamo fare altro che stare alla larga dai "giochetti" e continuare a fare opposizione seria e costruttiva, facendo emergere le evidenti contraddizioni che tengono unite "lor signori", che come unico collante hanno solo l'odio e il rancore verso alcuni e certamente non sono uniti per le idee e i programmi.
Quello di domani sicuramente sarà il primo "round" di una lunga serie che non risparmierà colpi bassi prima e durante le attività congressuali. E' una lotta di sopravvivenza; è una lotta per il "potere eterno"; è una lotta personalistica che di sicuro non ha, nè avrà alcun beneficio per i giornalisti, siano essi professionisti o pubblicisti.
Meditate gente, meditate!

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