La notte appena trascorsa mi ha visto impegnato, con diverse delegazioni congressuali (Lombardia, Lazio, Sicilia), ad elaborare una mozione, da me promossa e fermamente voluta, sugli uffici stampa per per la risoluzione dell’annosa questione dell’applicazione piena della legge 150/2000 che impegni i vertici FNSI.
Da pochi minuti la mozione, che di seguito vi propongo, è stata presentata, ed andrà in votazione nella giornata di domani.
MOZIONE UFFICI STAMPA
Premesso che:
- A distanza di sette anni dall’entrata in vigore della legge 150/2000 e del relativo regolamento attuativo, nella Pubblica Amministrazione, negli Enti non profit e nelle strutture private, i giornalisti, purtroppo, vivono una realtà eccessivamente dipendente dalla discrezionalità e dalla sensibilità dei vertici delle istituzioni
IL CONGRESSO
IMPEGNA IL CONSIGLIO NAZIONALE
E LA GIUNTA ESECUTIVA
IMPEGNA IL CONSIGLIO NAZIONALE
E LA GIUNTA ESECUTIVA
- A condividere con tutta la categoria la vertenza degli uffici stampa, dimostrando che l’applicazione della legge 150/2000 è un’esigenza di tutti i giornalisti italiani;
- A riaffermare con forza e determinazione la necessità della presenza giornalistica all’interno della P.A., negli enti non profit e nelle strutture private. Presenza fondata su alcuni capi saldi:
a) l’iscrizione all’ordine dei giornalisti, unica garanzia di rispetto deontologica della professione e quindi dei principi d’imparzialità, di trasparenza, di obiettività e di autonomia professionale;
b) applicazione, integrale, del contratto giornalistico FNSI e di tutti i suoi istituti, perché solo nel contratto giornalistico c’è la certezza di lavorare nel rispetto delle norme deontologiche della professione, norme che la legge 150/2000 non a caso ha voluto recepire.
c) iniziative per ridurre il precariato con strumenti che possono agevolare l’accesso a posti di lavoro, come ad esempio l’istituzione di elenchi ai quali possono iscriversi colleghi che hanno avuto esperienze di lavoro giornalistico. L’obiettivo è quello di spingere la P.A., enti non profit e privato ad avvalersi di colleghi con un curriculum mirato;
d) attivarsi affinché le amministrazioni pubbliche sottoscrivano documenti d’impegno per stabilire costanti percorsi di aggiornamento e di formazione e al tempo stesso siano assicurati ai colleghi quelle dotazioni strumentali ormai indispensabili per operare in un contesto sempre più multimediale;
e) sensibilizzare il Consiglio nazionale dell’Ordine affinché siano emanate direttive uniformi a tutti i Consigli regionali per stabilire condizioni univoche che regolamentino l’accesso al praticantato;
f) avviare urgentemente una verifica nazionale per portare alla luce eventuali situazioni illegali e risolverle. - Rendere operativo il Dipartimento nazionale uffici stampa, nella cui composizione priorità dovrà essere data alla presenza di consiglieri e di colleghi che lavorano negli uffici stampa.
Castellaneta Marina 28 novembre 2007



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