Gentile dott. d'Errico
Mi chiamo Michele B. e sono di Napoli. Le scrivo questa e- mail un po' per presentarmi, ed un po', o forse soprattutto..., a titolo di sfogo.
Sono laureando in Giurisprudenza ed ho una grande passione per la professione giornalistica.
Ho già maturato delle collaborazioni ed esperienze in questo campo, e dato che sono mosso da sincero entusiasmo...., vorrei che questo potesse essere il mio lavoro futuro.
Purtroppo mi scontro quotidianamente con un mondo (quello di un certo giornalismo...) e una società che al di là dei proclami "esteriori" si dimostrano spesso chiusi, alle spinte che vengono dall'esterno.
Il mio sogno glielo confesso, è quello di diventare pubblicista prima, e poi se le circostanze me lo permettono, frequentare qualche scuola, fare il praticantato e sostenere l'esame da professionista.
La mia vera difficoltà è che non ho genitori giornalisti, ne zii, né parenti stretti che esercitano questa nobile Professione
Ed oggi, nell'Italia del 2008, l'Italia della "Casta" ed ammalata di "Mal di Merito", questo fatto sembra una condanna inesorabile....
Seguo da tempo il suo blog ed il suo sito ed mi rivolgo a Lei , perché conosco la Sua sensibilità , verso queste tematiche e le prospettive lavorative dei giovani, che si accingono a percorrere questa difficile strada.
Io personalmente , al fine dell'ottenimento del tesserino da pubblicista, ho trovato solo proposte da parte di siti e portali Internet...
Dopo che sono stato, per ripetute volte , all'Ordine ...però mi è stato fatto capire "espressamente" che collaborando con questi siti e portali...non mi sarei mai potuto iscrivere per un duplice ordine di motivi:
-In primis perché , come mi è stato detto, non è possibile controllare l'attività di tutti questi portali che sorgono come funghi, e che non possono garantire la "paternità" dei pezzi...
-In secundis perché, l'Ordine, sta stringendo le "maglie", e non vede di buon occhio (o meglio non valuta ai fini dell'iscrizione...) le collaborazioni Internet;
Questa seconda motivazione mi pare davvero assurda:come può un Ordine che dovrebbe rappresentare tutti ed essere, più di altri, al passo con i tempi, escludere le nuove tecnologie, o fare come se non esistessero?
E ‘possibile che , in Campania, per ottenere questo agognato Tesserino, bisogna scrivere solo per la carta stampata?
L'unica cosa che Le posso dire, è che ho un buon curriculum, e credo di avere qualcosa da dire , in questa professione
Vorrei che anche a me , fosse data qualche opportunità...e credo (ma non voglio sembrare presuntuoso..) anche di meritarla un pizzico...
Scusi lo sfogo e grazie ancora per quanto Lei ha fatto, sta facendo ,e farà per questa bistrattata ma bellissima professione
Con stima
Michele B.
Mi chiamo Michele B. e sono di Napoli. Le scrivo questa e- mail un po' per presentarmi, ed un po', o forse soprattutto..., a titolo di sfogo.
Sono laureando in Giurisprudenza ed ho una grande passione per la professione giornalistica.
Ho già maturato delle collaborazioni ed esperienze in questo campo, e dato che sono mosso da sincero entusiasmo...., vorrei che questo potesse essere il mio lavoro futuro.
Purtroppo mi scontro quotidianamente con un mondo (quello di un certo giornalismo...) e una società che al di là dei proclami "esteriori" si dimostrano spesso chiusi, alle spinte che vengono dall'esterno.
Il mio sogno glielo confesso, è quello di diventare pubblicista prima, e poi se le circostanze me lo permettono, frequentare qualche scuola, fare il praticantato e sostenere l'esame da professionista.
La mia vera difficoltà è che non ho genitori giornalisti, ne zii, né parenti stretti che esercitano questa nobile Professione
Ed oggi, nell'Italia del 2008, l'Italia della "Casta" ed ammalata di "Mal di Merito", questo fatto sembra una condanna inesorabile....
Seguo da tempo il suo blog ed il suo sito ed mi rivolgo a Lei , perché conosco la Sua sensibilità , verso queste tematiche e le prospettive lavorative dei giovani, che si accingono a percorrere questa difficile strada.
Io personalmente , al fine dell'ottenimento del tesserino da pubblicista, ho trovato solo proposte da parte di siti e portali Internet...
Dopo che sono stato, per ripetute volte , all'Ordine ...però mi è stato fatto capire "espressamente" che collaborando con questi siti e portali...non mi sarei mai potuto iscrivere per un duplice ordine di motivi:
-In primis perché , come mi è stato detto, non è possibile controllare l'attività di tutti questi portali che sorgono come funghi, e che non possono garantire la "paternità" dei pezzi...
-In secundis perché, l'Ordine, sta stringendo le "maglie", e non vede di buon occhio (o meglio non valuta ai fini dell'iscrizione...) le collaborazioni Internet;
Questa seconda motivazione mi pare davvero assurda:come può un Ordine che dovrebbe rappresentare tutti ed essere, più di altri, al passo con i tempi, escludere le nuove tecnologie, o fare come se non esistessero?
E ‘possibile che , in Campania, per ottenere questo agognato Tesserino, bisogna scrivere solo per la carta stampata?
L'unica cosa che Le posso dire, è che ho un buon curriculum, e credo di avere qualcosa da dire , in questa professione
Vorrei che anche a me , fosse data qualche opportunità...e credo (ma non voglio sembrare presuntuoso..) anche di meritarla un pizzico...
Scusi lo sfogo e grazie ancora per quanto Lei ha fatto, sta facendo ,e farà per questa bistrattata ma bellissima professione
Con stima
Michele B.
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Caro Michele,
ho deciso di pubblicare la tua e-mail in quanto meritava essere letta dai lettori e dagli addetti ai lavori che "spiano" i miei blog. La tua è una denuncia che condivido appieno. Mi riservo, quanto prima, di pubblicare le mie riflessioni. Ti assicuro che quanto da te rappresentato sarà oggetto di discussione nell'ambito del movimento "Giornalisti per la professione" al quale mi onoro di appartenere, e per il quale, come sai, svolgo le funzioni di coordinatore dei "Pubblicisti".
Antonio D'Errico
ho deciso di pubblicare la tua e-mail in quanto meritava essere letta dai lettori e dagli addetti ai lavori che "spiano" i miei blog. La tua è una denuncia che condivido appieno. Mi riservo, quanto prima, di pubblicare le mie riflessioni. Ti assicuro che quanto da te rappresentato sarà oggetto di discussione nell'ambito del movimento "Giornalisti per la professione" al quale mi onoro di appartenere, e per il quale, come sai, svolgo le funzioni di coordinatore dei "Pubblicisti".
Antonio D'Errico



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