lunedì 18 febbraio 2008

IL MIO RICORSO PER LO SCIPPO DEL CONSIGLIERE NAZIONALE F.N.S.I..CONTINUA LA FARSA!

Chi mi segue costantemente è informato della strana(?) storia dello "SCIPPO" del consigliere nazionale della F.N.S.I., registratosi all'ultimo congresso nazionale tenutosi a Castellaneta Marina, che è stato perpetrato a mio danno. Ebbene, la farsa continua.
Dopo aver prodotto ricorso d'urgenza all'Ufficio di Presidenza del congresso, ed era il 29 novembre 2007, detto Ufficio, pubblicamente, come risulta dagli atti congressuali, si dichiarò incompetente a decidere sulla questione, sostenendo che "la nomina dei consiglieri nazionali in seno alla delegazione della Campania è di competenza dell' Associazione Napoletana della Stampa e quindi ogni ricorso deve essere esaminato da quell'organo".
Il 10 dicembre 2007, come indicato dall'Ufficio di presidenza del Congresso, proposi analogo ricorso all'Associazione Napoletana della Stampa il cui Presidente, tempestivamente, sia per le vie brevi che con lettera, mi informò che la pratica per competenza era stata smistata al Collegio dei Probiviri.
A distanza di due mesi il Presidente ed il Segretario del Collegio dei probiviri si sono espressi sulla questione, declinando la propria competenza, con la seguente motivazione:
"Senza entrare nel merito della vicenda, è palesemente impossibile sottoporre il caso all'esame del Collegio nella sua interezza per sua incompetenza in materia. Gli atti inerenti il Congresso Nazionale sono regolamentati dallo Statuto federale e quindi di competenza della FNSI e non delle Associazioni Regionali Stampa. Già l'elezione dei delegati al Congresso, pur se avviene in sede locale, è regolata da norme della FNSI (art.9 dello Statuto federale). Al Congresso, poi, una volta superato l'esame della Commissione Verifica Poteri, la delegazione diventa parte integrante della massima assise sindacale dei giornalisti. Del resto tutti gli atti congressuali sono custoditi dalla Federazione. Ne deriva che ricorsi come quelli proposti dal collaboratore D'Errico non possono essere esaminati in sede associativa, bensì a livello nazionale".
Siamo veramente alla farsa. E' in atto un vergognoso scaricabarile tra i vari organismi su una questione di legittimità delle procedure che di fatto ha sottratto alla mia persona e al movimento "Giornalisti per la professione", che mi onoro di rappresentare, un Consigliere Nazionale.
Lo scaricabarile, che mi sa tanto di "scientifico", evidentemente tende solo a farmi perdere tempo, a sfiancarmi, a tediarmi, nella errata convinzione che possa desistere e lasciar perdere.
Eh no! Chi pensa ciò si sbaglia. Non mi conosce affatto. La mia determinazione è tanta e tale che mi porterà ad andare fino in fondo, non escludendo assolutamente nemmeno il ricorso ad altre autorità esterne alla FNSI se non mi sarà fatta giustizia.
La battaglia continua. Intanto continuiamo ad affilare le armi e a costruire tutti insieme una nuova classe dirigente che fin dalle prossime scadenze possa scalzare definitivamente questi "signori".
Il movimento "Giornalisti per la professione", che si sta sempre più radicando sul territorio della Campania, sta lavorando in tal senso. Abbiamo bisogno del vostro sostegno e della vostra convinta adesione.
Non esitate a contattarmi.

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