Si celebra oggi la “Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo”, con una cerimonia che si svolgerà nella sala della Protomoteca del Campidoglio.
La manifestazione, organizzata dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, d’intesa con la Federazione della Stampa e l’Ordine nazionale dei giornalisti, in concomitanza con la Giornata mondiale della libertà dell’informazione indetta da Onu e Unesco, ricorderà il sacrificio dei giornalisti che hanno pagato con la vita la loro determinazione a testimoniare la verità. La Giornata intende ricordare anche i giornalisti uccisi mentre lavoravano all’estero o in Italia in circostanze diverse, gli operatori caduti mentre riprendevano immagini e i giornalisti feriti dal terrorismo o all’estero. E’ la prima volta che tutti i giornalisti uccisi nel dopoguerra, 36, saranno ricordati in una unica cerimonia. Oltre agli interventi programmati, via sarà un ampio spazio per le testimonianze dei familiari dei colleghi uccisi e per quelli feriti presenti in gran numero.Per l’occasione l’Unci ha pubblicato un libro con le storie degli 11 colleghi uccisi in Italia nel dopoguerra da mafia, camorra e terrorismo, quelle dei giornalisti uccisi all’estero o in Italia in circostanze diverse, un capitolo per i colleghi gambizzati, uno per gli operatori tv uccisi, una sintetica biografia di tutti e la presentazione del Giardino della Memoria di Palermo.
La manifestazione, organizzata dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, d’intesa con la Federazione della Stampa e l’Ordine nazionale dei giornalisti, in concomitanza con la Giornata mondiale della libertà dell’informazione indetta da Onu e Unesco, ricorderà il sacrificio dei giornalisti che hanno pagato con la vita la loro determinazione a testimoniare la verità. La Giornata intende ricordare anche i giornalisti uccisi mentre lavoravano all’estero o in Italia in circostanze diverse, gli operatori caduti mentre riprendevano immagini e i giornalisti feriti dal terrorismo o all’estero. E’ la prima volta che tutti i giornalisti uccisi nel dopoguerra, 36, saranno ricordati in una unica cerimonia. Oltre agli interventi programmati, via sarà un ampio spazio per le testimonianze dei familiari dei colleghi uccisi e per quelli feriti presenti in gran numero.Per l’occasione l’Unci ha pubblicato un libro con le storie degli 11 colleghi uccisi in Italia nel dopoguerra da mafia, camorra e terrorismo, quelle dei giornalisti uccisi all’estero o in Italia in circostanze diverse, un capitolo per i colleghi gambizzati, uno per gli operatori tv uccisi, una sintetica biografia di tutti e la presentazione del Giardino della Memoria di Palermo.
Fonte: FNSI



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